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Il CEP inciampa nel La Pineta: 3-4 e prima sconfitta

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Dopo sedici vittorie di fila alla diciassettesima giornata il CEP capitola. Al Bellavista di Sinnai è La Pineta a infliggere il primo stop agli uomini di Maccioni, la cui interpretazione della gara lascia ben più di una perplessità.
Il tecnico rossoblu stavolta opta per il 4-4-2 iniziale schierando la seguente formazione: Piras - Cogoni, Soddu, Argiolas M., Scano - Picciau, Zizola, Porceddu, Soi - Abis, Perra. L'avvio di gara è a dir poco traumatico per la capolista. Pronti via e dopo pochi minuti un disimpegno errato e un rimpallo sfortunato portano l'attaccante del La Pineta solo davanti a Piras che niente può fare per evitare la marcatura. Passano pochi istanti e lo stesso portiere è complice, insieme con i suoi difensori centrali, di un patatrac che costa il raddoppio: un rilancio dalle retrovie del La Pineta che sembra decisamente gestibile genera invece un malinteso di cui approfittano di nuovo gli avanti della squadra di casa, che si portano così sul 2-0.
Il CEP naturalmente non ci sta, e per quanto la reazione non sia brillante ci si mette anche la fortuna a dare una mano alla squadra ospite. Perra calcia dal limite, ma la sua punizione è lontana parente di quella da cineteca di sette giorni prima contro il Sant'Avendrace. Nonostante questo il portiere dei locali è tutt'altro che impeccabile e si fa sfilare un pallone tutt'altro che irresistibile tra le gambe, riportando il CEP in partita. Per quanto i rossoblu non brillino, la qualità dei singoli fa in modo di potersi rimettere in carreggiata anche sulle palle da fermo: è così che arriva il 2-2: Soi guadagna una punizione dalla destra, Porceddu calcia preciso sulla testa di Picciau che fa 2-2. Si conclude così, senza ulteriori acuti, un primo tempo ricco di emozioni.
La ripresa non parte con la stessa veemenza, poiché nessuna delle due squadre inizialmente si scopre. La prima mossa, tuttavia, riesce al CEP: Abis indovina la ripartenza scappando via sulla sinistra, giunto in area dal lato corto serve Perra che calcia male, ne vien fuori un pallonetto sbilenco che però mette in difficoltà l'estremo difensore del La Pineta che respinge come può; Porceddu, che ha seguito l'azione, è in agguato e da pochi passi sigla il 3-2. Sembra l'ennesimo caso di rimonta centrata dalla capolista, che però si complica la vita una seconda volta e stavolta lo fa in maniera irrimediabile. Dopo una decina di minuti in cui i rossoblu hanno l'occasione di chiudere la gara ma non affondano come dovrebbero, il La Pineta agguanta il 3-3. Eccesso di leziosismo della difesa del CEP, che rischia più volte nella stessa zona di campo e infine perde palla con Porceddu. L'affondo della squadra di casa è convinto e Piras, che riesce a respingere una prima conclusione del numero 11 locale, niente può sulla ribattuta ripresa dallo stesso attaccante e finita in rete. Passano pochi istanti ed ecco il sorpasso: Argiolas molto probabilmente non commette fallo sul diretto avversario, ma l'arbitro la pensa diversamente e concede la punizione al La Pineta. Calcia il numero 6 che inventa il gol della domenica, trovando l'incrocio dalla lunga distanza.
Il resto è solo il contorno di una domenica nera: Piras salva per due volte i suoi limitando il passivo, Gabriele Argiolas, entrato per Cogoni, si fa male dopo soli cinque minuti e deve lasciare il posto ad Atzeni. Si chiude con l'improduttivo assalto all'arma bianca teso invano a mantenere quantomeno l'imbattibilità. CEP che rinuncia così al sogno di chiudere a punteggio pieno e La Pineta che si rimette in corsa per il secondo posto.